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L’importanza della personalizzazione dell’intervento.

Ogni professionista può realizzare un sorriso attingendo in parte alle proprie capacità ed esperienze e in parte educandosi al pensiero creativo, ma la personalizzazione dell’intervento in base alle esigenze di ogni paziente resta un aspetto fondamentale per il successo. In particolare, sarà importante un’attenta osservazione visiva di ciò che è il sorriso in natura, per poi riprodurlo il più fedelmente possibile. Ovviamente i risultati delle risposte creative saranno sia soggettivi, basati sul background e il know-how del professionista, sia basati sulla personalizzazione dell’intervento, che si impone anche quando si vuole riprodurre fedelmente la realtà.

Ogni medico può usare al meglio la funzione percettiva per aumentare la capacità di base di “creare”. L’utilizzo di software specifici ci permette, inoltre, di standardizzare questo procedimento, bloccando le immagini nel susseguirsi del processo formativo attraverso un’analisi lineare dei più comuni punti di riferimento per il calcolo delle proporzioni e delle simmetrie.

La ricostruzione estetica di un tratto del volto deve nascere dalla collaborazione tra l’occhio e la mano, sotto la guida del cervello, che riceve informazioni dal mondo esterno per trasmetterle, elaborarle, e poi dare il via al raggiungimento dell’obiettivo estetico. Le fasi del processo creativo implicano il coinvolgimento di determinate funzioni cerebrali che ogni volta che vengono attivate determinano la percezione oggettiva del bello. Lo scopo principale di questa interpretazione è l’integrazione armonica del risultato nella struttura facciale

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