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La bellezza a quarant’anni!

A 40 anni si pu? essere bellissime? Ritengo proprio di si! Per una donna i quarant’anni sono la soglia dei conti, la linea oltre la quale fare il bilancio del proprio vissuto. A volte si vedono donne di una bellezza travolgente, che dimostrano molto meno della loro et?, sia nel corpo, che nel volto, e davanti al fascino stagionato di queste bellezze, il pensiero che assale noi donne ?: si tratta di uno stato di grazia per poche elette o veramente a quarant’anni una donna pu? essere cos? bella?

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Certamente nascere belle, con le misure e lineamenti corretti, aiuta moltissimo ad invecchiare meglio, senza ombra di dubbio, ma come ogni cosa nella vita, ? sempre il nostro cervello ad avere la meglio, e cos? le persone imparano a convivere con i difetti, felici di sapere che se vogliono possono trovare rimedio nella scienza, se usata con buon senso.

Il traguardo che pongo alle mie pazienti, quando hanno paura di invecchiare, ? di trovare la forza e la capacit? di trasformare il punto debole, in energia e ironia (qualcosa che tutte noi dovremmo imparare!) e di accettare un prezioso consiglio: comprendere che a 40 anni meno ? meglio!

Oggi, le quarantenni splendono senz’invidia alcuna nei confronti delle 30enni, perch? non va dimenticato che l?et? biologica fra alimentazione, moda, stile di vita, ? slittata indietro di 10 anni. Un fatto che fa riflettere sono le sempre pi? numerose coppie in cui lei ? una quarantenne e lui molto pi? giovane. L’esperienza, i ruoli, l’indipendenza, sono l’espressione del potere alla base dell’immagine di queste donne. Il mio impegno quotidiano ? volto a far conoscere ad ogni donna la bellezza nascosta nella sua genetica, evitando di far correre loro il rischio di interventi o trattamenti, che se da un lato creano lineamenti perfetti, dall?altro attribuiscono all?immagine un finale grottesco e innaturale.

Quando accade ci? ci si chiede che cos’? andato male? Perch? dopo gli interventi di chirurgia plastica o trattamenti di medicina estetica non tutte diventano pi? belle? Esistono veramente degli accorgimenti per raggiungere la bellezza oggettiva? La risposta ? s?!

Innanzitutto il nostro cervello ci da tutte le informazioni necessarie per poter estrinsecare il lato bello di ognuno; lui, ci sa dire quali cambiamenti o fino a che punto possiamo intervenire sul volto senza correre il rischio di cambiarne espressione. Se siamo in grado di comprendere ci? saremo in grado di esaltare la bellezza senza costruire immagini artificiali inespressivamente uguali tra loro.

La neurofisiologia, l?anatomia, la psicologia, ci insegnano che la met? destra del nostro cervello controlla e governa la met? sinistra del corpo e del volto, viceversa quella sinistra. Il nostro volto pertanto ? la sintesi di 2 parti. Se fotografiamo il paziente, dividiamo in 2 parti uguali l?immagine ottenuta e successivamente ri-fotografiamo la parte destra, questa risulter? inversa come quando ci si guarda allo specchio. Se uniamo la parte inversa alla parte destra otterremo un volto completo, che sar? per? costituito soltanto dalla parte destra duplicata. Ripetendo lo stesso procedimento per la parte sinistra della foto, otterremo un altro viso completamente diverso ma che, inequivocabilmente mantiene la stessa espressione del volto originario. In questo modo potremmo analizzare tutti i possibili cambiamenti estetici proponibili al paziente senza correre il rischio che ne cambi l?espressione.

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