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L?evoluzione scientifica e storica del concetto di bellezza

Nel tentativo di comprendere il perch? di molte richieste estetiche avanzate dai pazienti, ho pi? volte ripercorso le evoluzioni storiche del concetto di bellezza per arrivare a confermare oggi che la bellezza ? pluralista, ma si definisce individualmente.

L’oggetto di tale ricerca ? il cammino compiuto nel corso degli ultimi decenni sono sotto gli occhi di tutti. Basta guardare come si sia rivoluzionato il concetto stesso del bello.?Partendo dagli anni 50…ogni decennio ? stato contrassegnato da un solo modello di bellezza dominante, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove ? difficile scegliere per soddisfare il desiderio di apparire unici. Con l’avvento della neuro-estetica, la cui origine risale a circa un decennio fa, la? bellezza oggi ? oggettivamente riproducibile.

Sono senza dubbio le proporzioni, o meglio le simmetrie, le spiegazioni tangibili della bellezza. Sembra appurato pertanto che l’attrazione sia determinata da un gioco di rapporti e di proporzioni tra le parti che lo compongono. Il medico estetico agisce nel rispetto di queste regole. Ricerca la proporzione perfetta mettendo in atto il principio della sezione aurea, che rappresenta uno dei principi geometrici che l’occhio umano trova piacevoli,?in virt? di una sorta di predisposizione innata a percepirli come armonici. ? il principio al quale si ? ispirata una nuova metodica medica, che ha messo a punto uno strumento: lo Smile design, al fine di poter tradurre in termini matematici le proporzioni, le linee e i volumi ideali che si trovano nella cosiddetta sezione aurea, il ?canone della bellezza perfetta per gli antichi greci.

Spesso chi si rivolge al medico per un ritocco ha un’idea sfalsata,?ovvero ritiene che la bellezza di un viso sia il risultato di una sorta di puzzle virtuale. Niente di pi? sbagliato! Un volto attraente bello ? innanzitutto una questione di proporzioni di simmetria e armonia dei tratti, dei particolari, bocca, denti, occhi, naso in un perfetto rapporto di linee volumi e proporzioni. Lo Smile Design ? una griglia computerizzata applicabile sull’immagine del volto del paziente.

Questa griglia viene sovrapposta alla foto in primo piano del paziente che cos? potr? assistere in tempo reale alla simulazione delle modifiche conseguenti agli intervenuti scelti e decidere, sotto la guida di esperti, quanto, dove e come procedere per raggiungere un risultato finale all’altezza delle aspettative. In pratica con tale strategia il medico compone una cartella clinica dove propone un piano terapeutico ?personalizzato.

Personalmente dopo aver analizzato il volto del paziente, mi concentro sulla zona del terzo inferiore del volto, guardo come ottenere denti lineari e bianchi, labbra ben definite, toniche e di volume, proporzionato rispetto al resto del volto, poi proseguo a correggere le rughe?del viso, rialzando i tratti pi? segnati e addolcendo i solchi pi? profondi, successivamente osservo le sedi in cui ? importante rimarcare linee o colori, provvedendo ad intervenire con tecniche di micro pigmentazione e di make up.

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