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La medicina della bellezza non ? una pillola magica

Premesso che la bellezza ? un’aspirazione universale?mentre?sentirsi bene, invece ? un?altra cosa.
Viviamo un enorme cambiamento delle et? della vita: non sappiamo pi? quando si diventa realmente adulti e a che eta si diventa realmente vecchi. Questo grazie ai progressi della scienza medica e dell?avanzato contesto tecno-socio-culturale in cui viviamo.

Alla domanda ?Com?? un bel volto?? cosa rispondiamo?

Personalmente ritengo debba essere un volto espressivo, che comunica l?anima e rende unici. Un viso simmetrico con denti, labbra, bocca, naso, occhi, in rapporto perfetto per linee, volumi e proporzioni. Un viso che esprime freschezza e gioia, che influenza lo sguardo con la mimica ma, soprattutto, con un?estetica oggettivamente percepibile.

Non ci si pu? esimere dal considerare questi tre, semplici ma fondamentali principi ogni qualvolta la richiesta estetica dei nostri pazienti ? quella di volere a tutti i costi un volto che pi? di ogni parte rappresenti il punto focale di attrazione.

Nel corso degli ultimi anni, ho visto crescere da parte dei pazienti e dei clinici, le aspettative relative al risultato delle terapie estetiche intraprese, questo grazie allo sviluppo di tecniche computerizzare in grado di predirre l?immagine finale del risultato. Tecniche che personalmente uso da tempo in quanto mi facilitano il rapporto col paziente aiutandomi a comprendere meglio le sue aspettative.

Ma la tecnica e le tecnologie non sono una pillola magica.
Cos? come non lo ? la medicina estetica.
Vorrei che chi?decide di rivolgersi a questa particolare e delicatissima branchia della medicina incominci a valutare?uno spirito diverso. Lontano dalla creazione di un’immagine preconfezionata di s? o basata sulla foto vista su una rivista.

E in questo probabilmente deve cambiare anche l’approccio di alcuni professionisti.

Personalmente con i miei pazienti sto portando avanti un percorso fatto innanzitutto di consapevolezza e poi di informazione dettagliata anche su quelle che possono essere le alternative.
Non?voglio vedere labbra gonfie come quelle di un canotto sul volto di una bella donna (ma anche di una meno bella) che poteva semplicemente essere curata in un modo diverso. E non voglio che questo sia uno standard di “bellezza” che debba replicarsi.

Lo dico di nuovo: la medicina estetica non ? una pillola magica e non pu? cambiare l’immagine che avete di voi stessi. L’amore per chi siete deve sempre essere il punto di partenza. Sostengo che sia una splendida opportunit? quella di poter finalmente intervenire su piccoli o grandi inestetismi che non ci fanno sentire bene. Ma questo deve essere il frutto di scelte fatte con coscienza (etica) per un risultato ?estetico che sia sempre frutto di uno sviluppo ed una consapevolezza che devono partire da dentro.

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